Ex Eridania, Clan Destino teme "interferenze" sulle decisioni della Regione
sabato 22 maggio 2010
"A quanto pare, nonostante le innumerevoli pezze, il progetto del nuovo
impianto Power Crop pare non piacere a chi in Regione è preposto ad una
valutazione sull'impatto ambientale". Lo dichiara l'associazione Clan Destino, da sempre in prima fila contro il progetto all'ex Eridania. "Dopo gli stop imposti ai due progetti dell'inceneritore, PowerCrop è
pronta a rilanciare la posta per presentarne uno nuovo entro il mese di
giugno, per la terza volta".
"Dalle affermazioni ufficiali del Sindaco Retini - proseguono - traspare netto un travolgente entusiasmo già manifestato in altre precedenti occasioni, un film già visto. Praticamente secondo le parole del nostro sindaco, la centrale sarebbe cosa fatta. Mentre invece, a nostro parere, se il progetto dovesse essere riproposto, saremmo nuovamente al punto di partenza. Allo stato attuale delle cose riteniamo che nessuno, a maggior ragione un amministratore pubblico, possa sapere o quanto meno permettersi di esternare in anticipo affermazioni sull'esito 'sicuramente positivo' di una valutazione di competenza di organi tecnici e non politici".
"Ci chiediamo se quanto accaduto interferisca rispetto al principio cardine posto nell'ordinamento alla base delle autonomie locali (Principio di separazione tra organi politici e tecnici, decreto legislativo 267/00). Verificheremo quindi se vi siano o vi siano state interferenze rispetto all'organismo tecnico di grande valore, la Regione appunto, che si pronuncia sull'impatto ambientale e quindi sul diritto naturale dei cittadini ad avere un ambiente salubre".
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