Giovedì 20 Giugno 2019

Mercatone uno. Dopo il fallimento di Shernon Holding, Regione e Mise si muovono per i lavoratori

Martedì 28 Maggio 2019 - Russi

L'assessora regionale Costi: "Occorre agire con rapidità per tornare alla amministrazione straordinaria, per avviare da subito gli ammortizzatori sociali per i lavoratori. Stessa attenzione va riservata a clienti e fornitori"

Sul fallimento di Shernon Holding e la perdita del posto di lavoro per 1800 persone impiegate nei punti vendita di tutta Italia, sembrano muoversi rapidamente sia la Regione Emilia Romagna, che ha 10 negozi sul proprio territorio a cui si aggiungono la sede della logistica a San Giorgio Piano (Bo) e la centrale di Imola, che il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise - diretto dal ministro pentastellato Di Maio). È di ieri sera infatti un comunicato Ansa che annuncia un incontro a Roma, voluto dal Ministero, per giovedì 30 maggio.

Mentre l'assessora Palma Costi della Regione Emilia Romagna informa che, lo stesso giorno, è previsto un incontro in Regione con Comuni e sindacati.

“Oggi più che mai il nostro impegno è volto a garantire che il governo acceleri la presa in carico della situazione attraverso il riavvio della amministrazione straordinaria, fondamentale per attivare gli ammortizzatori sociali.  Nello stesso tempo, ho chiesto la possibilità di attivare la gestione transitoria al fine di mantenere il livello occupazionale e il valore dei punti vendita. La Regione farà la propria parte, ma occorre una forte collaborazione e raccordo da parte del Ministero dello sviluppo economico, molto più strette di quelle avute fino ad oggi”.

Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, al termine dell’incontro convocato ieri pomeriggio a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, sul fallimento, decretato dal tribunale fallimentare di Milano, della Shernon holding che nell’estate dello scorso anno aveva rilevato il marchio Mercatone Uno.

L’assessore Costi ha annunciato che giovedì 30 maggio, a Bologna in viale Aldo Moro, si terrà un incontro, con amministrazioni comunali che hanno i punti vendita nei loro territori e sindacati, per tenere il punto sulla crisi. “Abbiamo messo sul tavolo del ministero- ha aggiunto la Costi - di valutare la possibilità di attivare l’esercizio provvisorio al fine di non perdere valore dei punti vendita che dovranno poi essere rimessi a bando. Questo avviando un immediato confronto con l’associazione dei creditori”.



Sempre per il 30 maggio, secondo una notizia Ansa, anche il Mise ha annunciato l'apertura del Tavolo sul tema Mercatone Uno a Roma. Tavolo che si terrà "con creditori e fornitori" e "l'obiettivo minimo da attuare subito è la Cigs per i lavoratori". Lo ha detto il Vicepremier e ministro Luigi Di Maio, al termine dell'incontro di ieri.

"Il tribunale di Bologna - ha aggiunto il ministro - deve autorizzare la procedura di amministrazione straordinaria e riprendere l’esercizio provvisorio il prima possibile. Così da consentire il ricorso agli ammortizzatori sociali". Poi partirà "la fase di reindustrializzazione per dare un futuro certo ai lavoratori - ha concluso il ministro - Ce la metteremo tutta lavorando collegialmente con le parti sociali e le Regioni”. La fine del tavolo è stata seguita da un applauso dei partecipanti.

Nell'incontro al Mise per decidere le misure di tutela da mettere in atto per i lavoratori a seguito della dichiarazione di fallimento di Mercatone Uno, "si dispongano misure a tutela dei consumatori che hanno pagato o attivato finanziamenti, senza ricevere la merce". Lo chiede Federconsumatori in una nota. Per Mercatone Uno, sottolinea Federconsumatori: "Una soluzione deve tener conto non solo dei lavoratori, ma anche dei cittadini che hanno acquistato mobili presso l'azienda fallita e che ora si trovano senza i soldi spesi e senza i beni acquistati. Molti di loro hanno attivato finanziamenti per far fronte agli acquisti effettuati e ora stanno pagando le rate per merci che non sono mai state loro consegnate. Sono moltissimi i cittadini in queste condizioni che si stanno rivolgendo ai nostri sportelli, in queste ore".

In attesa che il MISE raggiunga un accordo, Federconsumatori consiglia a tutti gli utenti coinvolti di "effettuare l'insinuazione al passivo entro e non oltre il 20 settembre 2019. Per informazioni e assistenza i cittadini si possono rivolgere agli sportelli della Federconsumatori, presenti su tutto il territorio nazionale, lì potranno anche aderire alle eventuali azioni future che Federconsumatori avvierà in relazione a questo caso".

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini ha ricordato che la vicenda riguarda 1.800 posti a rischio in tutta Italia, e che "i lavoratori vogliono delle risposte: non è accettabile, quello che è avvenuto. Credo che sia uno schiaffo anche al Governo e al ministero dello Sviluppo Economico questi per due mesi si sono presi impegni che presentavano piani industriali che non hanno mai presentato per poi arrivare in questa situazione".  "Questo - ha concluso riferendosi alla vicenda dell'azienda emiliano-romagnola - non è accettabile: qui c'è un problema non solo di tutela dei lavoratori, ma anche della loro dignità e anche di tutela della dignità delle Istituzioni di questo Paese".

 

Anche il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti si pronuncia sull’accaduto: “Si è tenuto il tavolo per la gestione della crisi del Mercatone Uno. Convocato d’urgenza da Luigi Di Maio e con la presenza dei curatori fallimentari, dei rappresentanti dei lavoratori, della società, di rappresentanti delle regioni e del ministero. Sto seguendo da vicino questa vicenda che, oltre a riguardare direttamente la commissione parlamentare di cui sono membro, vede fortemente coinvolti il nostro territorio e la nostra comunità. Durante i lavori del tavolo il governo ha garantito da subito il massimo impegno su diversi fronti. Innanzitutto la principale preoccupazione è mettere subito sotto tutela i lavoratori, intervenendo su tutti gli attori al fine di velocizzare le procedure e garantire il sostentamento di tutte le famiglie coinvolte".

 

"Curatela fallimentare e commissari della procedura hanno proceduto a mettere le basi - conclude Croatti - affinché si proceda alla retrocessione dell’azienda verso l’amministrazione straordinaria, su istanza al Tribunale. Questa operazione è di fondamentale importanza perché consentirebbe di garantire gli ammortizzatori e di aprire un bando per la ricerca di nuovi investitori. Secondo impegno del governo è quello di creare le condizioni affinché il prossimo bando per la cessione dalla amministrazione straordinaria, consenta di ricevere il maggior numero possibile di manifestazioni d’interesse, per rilanciare e garantire continuità produttiva alla rete vendita Mercatone Uno. Inoltre è stato convocato per il 30 maggio un tavolo tecnico con i comitati dei creditori e dei fornitori. Obiettivo è quello di dare loro garanzie per il superamento delle difficoltà che stanno vivendo in conseguenza dei mancati pagamenti. La chiusura improvvisa dei cancelli della Mercatone Uno ha molto colpito il nostro territorio. Continuerò a seguire da vicino gli sviluppi, sperando di poter presto comunicare buone notizie alle tante famiglie preoccupate per il loro futuro”.

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