Giovedì 23 Maggio 2019

Davide Ranalli e quell'idea di Lugo che porta al nuovo Museo della Città: un grande centro culturale

Sabato 20 Aprile 2019 - Lugo

Insieme ai suoi sostenitori, Davide Ranalli sta portando a termine in questi giorni la complessa procedura di presentazione delle liste che appoggiano la sua candidatura. Dopo quella del suo partito, il PD, indicheranno Ranalli Sindaco la lista civica “Insieme per Lugo”, la lista dei Verdi di Lugo, la lista “Sinistra per Lugo” che vede insieme Socialisti e Partecipazione Sociale (che gravita nell’area di Articolo 1 MDP). Infine Ranalli conterà anche sull’appoggio della lista dell’Edera. 

 

In poche parole, il Sindaco uscente gode di un significativo apporto civico e ha fatto il pieno delle forze di centrosinistra, ad eccezione di una lista di sinistra comunista che si presenta per conto suo. Nello stesso tempo Ranalli snocciola i temi centrali del suo programma, con una forte impronta sociale e la consueta sensibilità per la cultura.

 

“Il quadro in cui ci troviamo a operare e decidere è complicato dal punto di vista sociale ed economico. Lo è per l’Europa, per l’Italia e anche per il nostro territorio. La sfida di fronte a noi è quella di proteggere in particolare le fasce più deboli della popolazione, con misure serie di lotta alla povertà e di sostegno alle famiglie più bisognose. Ma la nostra visione non è assistenzialistica. - dice il Sindaco - Puntiamo infatti a un rilancio della nostra economia, attraverso meccanismi di defiscalizzazione degli investimenti e di sburocratizzazione delle procedure, per sostenere e rilanciare le imprese che hanno retto all’urto della crisi, e per costruire un territorio che sia attrattivo per le nuove imprese.”

 

“Nel nostro programma puntiamo molto sulla sicurezza in primo luogo come valore sociale, - continua Davide Ranalli - cioè come costruzione di una comunità coesa che sappia rispondere insieme a questa insicurezza diffusa, che purtroppo sta producendo quegli atteggiamenti di rabbia e di aggressività che frantumano la comunità. Noi dobbiamo combattere queste forme di esasperazione e di divisione attraverso l’agire comune, lo stare insieme, ricostruendo quella coesione che negli anni della crisi è venuta meno, ma che per decenni ha caratterizzato in positivo il modello sociale e culturale delle nostre comunità.”

È la vostra proposta in tema di sicurezza?

“Sì. Non abbiamo mai pensato di cavalcare paure e insicurezze per lucrare voti. Alle paure e alle insicurezze delle persone vogliamo dare risposte costruttive e positive, prendendo tutte le misure necessarie che competono ai Comuni per rispondere ai bisogni delle persone e, soprattutto, creando un nuovo senso di comunità, dello stare e del vivere insieme. Insieme si è più sicuri.”

 

La sanità a Lugo è al centro di polemiche da tempo, resta al centro anche del vostro programma?

“In materia sanitaria e di tutela della salute della collettività e dei cittadini ripartiamo dal progetto della realizzazione della Nuova Rianimazione che abbiamo conquistato in questi cinque anni. - risponde Ranalli - La battaglia che abbiamo fatto per una sanità lughese che fosse sempre all’altezza dei bisogni delle persone e della comunità è stata giusta e ha dato risultati importanti, come nel caso della Nuova Rianimazione appunto. Siamo molto soddisfatti anche del fatto che recentemente il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha detto che a Lugo è possibile realizzare un progetto di Pronto Soccorso innovativo a cui la Regione intende destinare diversi milioni di euro. Si tratta di una cosa molto importante per tutto il territorio, perché l’Ospedale di Lugo è anche l’Ospedale di tutta la Bassa Romagna. Quindi per noi il tema del rilancio dell’Ospedale e dei servizi sanitari di qualità e di prossimità continua ad essere un tema centrale senza dubbio.”

 

Quali sono le sue proposte per rivitalizzare il centro e rilanciare le frazioni?

“Il nostro programma punta anche sulla promozione del territorio, un tema che sentiamo molto e sul quale già abbiamo investito molto. Partiamo naturalmente dal rilancio del nostro centro storico, attraverso iniziative di qualità che hanno rianimato e rilanciato il centro e senza dimenticare gli investimenti che abbiamo già fatto, come quelli per il Pavaglione e Via Baracca. Del resto il fare comunità passa innanzitutto dalla creazione delle condizioni affinché la gente possa uscire di casa, possa ritrovarsi in piazza e in strada, stia insieme con momenti culturali e conviviali. Per questo il Comune continuerà a collaborare con associazioni e soggetti privati, con commercianti e artigiani per offrire una città sempre bella, viva e vitale. - continua il Sindaco Ranalli - Sulle frazioni di Lugo ho coniamo uno slogan a cui tengo molto: Lugo, una città senza periferie. Per noi significa una città in cui siamo in grado di riportare nelle frazioni certi servizi progressivamente accentrati in città, questa tendenza va invertita. Quindi servizi di trasporto pubblico adeguati, nuovi insediamenti commerciali, la presenza del Comune attraverso il decentramento che sarà più vicino ai cittadini. Entro il 2020 tutte le frazioni potranno avere la disponibilità della banda ultralarga, grazie al Piano dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, e questo consentirà di installare anche nelle frazioni impianti per la videosorveglianza.”

 

Ma la sua idea forte è quella del Museo della Città, non è così?

“La promozione del territorio passa anche attraverso la risposta efficace a una richiesta che viene da più parti, quella di realizzare un Museo della Città. - risponde Davide Ranalli - Su questo punto abbiamo una grande opportunità. Insieme al Presidente della Provincia Michele de Pascale siamo riusciti ad ottenere i finanziamenti per costruire finalmente all’interno del Polo Tecnico Compagnoni i nuovi spazi dove andranno a sistemarsi gli studenti dell’Istituto Professionale. A quel punto si libererebbe lo spazio attuale del Professionale, stiamo parlando di un edificio molto grande, bello e di pregio in pieno centro storico. Sarebbe un errore non riqualificare quello spazio, che rischierebbe oltretutto il degrado. Quindi è nostro dovere sfruttare questa opportunità e collocare in quegli spazi il Nuovo Museo della Città. Lo faremo recuperando le risorse attraverso due linee di finanziamento: l’Asse 4 del PORFESR per l’efficienza energetica e l’Asse 5 PORFESR per il turismo e l’attrattività. L’immobile attualmente è di proprietà della provincia ma noi potremmo pensare attraverso la permuta o l’acquisizione diretta di poter avere la piena disponibilità dell’edificio.”

 

Che tipo di Museo sarà nelle sue intenzioni?

“Non sarà solo un Museo della Città ma un centro polivalente per la cultura, con un Auditorium per la musica, con la Pinacoteca di Lugo e con il Museo Archeologico della Città. Per altro, questo luogo si trova nei pressi di un’importante struttura ricettiva della città e anche questo sarebbe funzionale al rilancio del nostro turismo. La nostra intenzione è di lanciare un concorso di idee fra giovani architetti e studiosi che potranno elaborare i loro progetti per il Museo della Città mentre ancora gli spazi sono occupati dall’Istituto Professionale, cosicché quando gli spazi verranno liberati noi saremo già pronti per partire con la realizzazione del progetto che risulterà vincente. È un progetto molto ambizioso ma è ciò che serve alla nostra città, è ciò che Lugo merita.”

“L’investimento complessivo potrebbe aggirarsi intorno ai 5-6 milioni di euro, fatte salve le necessarie verifiche. - insiste Ranalli - È un progetto sicuramente importante e atteso da molto tempo. Lugo non ha bisogno di un piccolo Museo della Città tradizionale ma di un grande Museo che sia centro di vita culturale, e punto di riferimento in particolare per i giovani, per dare spazi anche alla loro creatività e al loro talento.”

 

Ranalli non lascia ma raddoppia sulla cultura.

“Diciamo che diversifica. Questo non è solo un investimento legato alla cultura, ha molte connessioni anche con l’attrattività e il turismo e quindi con le attività economiche che possono generarsi e di cui abbiamo bisogno. È una risposta di qualità a una domanda che esiste da tempo. Ed è un modo intelligente di recuperare un luogo di pregio della città, evitando che rischi l’abbandono e il degrado.”

Ristrutturato il Rossini, invece, che cosa succederà?

“Succederà che il Rossini riprenderà il suo cammino fatto di musica, teatro, danza, concerti, prosa, con tutte le attività che sono proprie di un teatro importante come il nostro. Con il contributo di idee delle tante associazioni culturali e artistiche legate al nostro teatro.”

Fra queste attività rientrerà anche Purtimiro?

“Lo auspico. Noi lavoriamo per andare avanti" conclude Davide Ranalli.

 

A cura di P. G. C. 

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