Martedì 23 Aprile 2019

Crossroads. Il festival itinerante fa tappa a Russi: primo appuntamento con Fabrizio Bosso

Martedì 9 Aprile 2019 - Russi
Fabrizio Bosso Spiritual Trio

La ventesima edizione del Crossroads, il famoso festival jazz itinerante i cui concerti toccano tutta l’Emilia-Romagna, porterà al Teatro Comunale di Russi, in via Cavour 10, tre importanti appuntamenti (inizio concerti sempre alle 21).  

 

Il primo appuntamento è per giovedì 18 aprile alle 21 con il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, che vede Fabrizio Bosso alla tromba, Alberto Marsico all'organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria.

 

Fabrizio Bosso ha creato lo Spiritual Trio per eseguire un repertorio musicale di grande appeal, come evidenziato dalla scaletta di Spiritual (2011), il primo disco della band, comunque già attiva dal 2008. Sonorità eccitanti pronte a catturare i sensi e a rapire l’anima, ritmi carichi di esaltazione divina: questo trio tutto piemontese guidato dall’incontenibile talento trombettistico di Bosso pesca a piene mani nel repertorio gospel e spiritual, servendolo con una saporita aggiunta di swing e rinvigorendolo con iniezioni di hard bop. Gli estremi opposti della Black American Music, la musica per il Signore e la musica per l’Uomo, gospel e jazz, chiamati a una insolita e mistica unione.

 

Rispetto alle sue prime prove, lo Spiritual Trio si è poi mosso verso dimensioni altrettanto accattivanti ma più mature con il secondo disco, Purple: una nuova esplorazione della musica nera di vocazione religiosa, con scelte di repertorio sia tradizionali che moderne. Inni spirituali sotto l’aspetto di canti dall’incredibile sensualità terrena, invocazioni al Signore fatte a tutto volume, musica che arriva a possedere esecutori e ascoltatori col suo vortice ascensionale: a Bosso & C. nulla sfugge del variopinto e palpitante mondo dello spiritual.

 

Si prosegue giovedì 25 aprile alle 21 con LUÍSA SOBRAL in “Rosa” (Luísa Sobral – voce, chitarra, Manuel Rocha – chitarre, voce, Gil Gonçalves – tuba, Sérgio Charrinho – flicorno, Ângelo Caleira – tromba).

 

Luísa Sobral, laureata a pieni voti al Berklee College of Music di Boston, ha esordito su disco nel 2011. In Portogallo, il suo primo album, The Cherry on My Cake , è diventato disco di platino: un successo che le ha permesso di travalicare i confini nazionali, arrivando a partecipare ai più noti festival spagnoli e a esibirsi in numerosi altri paesi europei e africani, negli Usa e in Brasile.

 

Con il secondo album, Luísa Sobral ha testato una nuova direzione, rendendo il suo sound  più maturo e complesso, con influenze dal mondo folk e dalla musica indie. Parliamo di There’s a Flower in My Bedroom , sul quale spiccano le collaborazioni di artisti celebri come Jamie Cullum, António Zambujo e Mário Laginha.

 

La Sobral ha quindi provato qualcosa di più ardito con Luísa , invitando a collaborare al progetto alcuni dei migliori musicisti jazz contemporanei, tra i quali spicca Marc Ribot. Dopo la pubblicazione di questo album, il suo traguardo più rilevante è stata la vittoria dell’Eurovision Song Contest con la canzone Amar pelos dois , che l’ha vista collaborare con suo fratello Salvador Sobral. È stata la prima volta in cui il Portogallo ha vinto l’Eurovision Song Contest e in cui il pubblico ha scelto un brano dal sapore jazzato come vincitore.

 

Col suo più recente disco, Rosa  (2018), la Sobral sperimenta un raro mélange strumentale fatto di voce, chitarre e tre fiati. Arrangiamenti essenziali per raccontare storie, alcune reali altre un po’ meno.

 

Infine, martedì 30 aprile alle 21 sarà il turno di Hamilton de Holanda Trio Mundo (Hamilton de Holanda – mandolino a 10 corde, Marcelo Caldi – fisarmonica, Thiago de Serrinha – percussioni). In occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz.

 

Hamilton de Holanda, nato nel 1976 a Rio de Janeiro e cresciuto a Brasilia, dove si trasferì da ragazzo con la famiglia, ha imbracciato il mandolino per la prima volta all’età di 5 anni. A 6 già si esibiva in pubblico. Col suo personale e virtuosistico intreccio di choro e jazz ha creato una musica spumeggiante, segnalatasi più volte nelle nomination dei Latin Grammy. Ha collaborato con Yamandu Costa, Mike Marshall, Joel Nascimento, ma in Italia è celebre soprattutto per il duo formato con Stefano Bollani, immortalato anche su disco (O que será, 2013, ECM).

 

La sua tecnica trasgressiva e rivoluzionaria, su uno strumento a 10 corde, gli è valsa l’appellativo di “Jimi Hendrix del mandolino”. Tradizione brasiliana e modernismi stilistici scorrono in parallelo, in un flusso magmatico e travolgente, ingegnoso eppure spontaneo. La sua completezza come solista gli permette di esporre compiutamente le sue idee musicali anche nella semplice dimensione del solo. Ma ha ampiamente praticato anche le forme del duo (oltre che con Bollani anche con João Bosco), del trio, degli ensemble più allargati sino alle performance con orchestra.

 

Il Trio Mundo è una formazione di recente costituzione, il cui organico riunisce strumenti in grado di rappresentare le culture musicali di diversi Paesi. Nel repertorio, le composizioni di Hamilton de Holanda sono affiancate da brani di Pixinguinha, Chick Corea, i Beatles, Nino Rota, Richard Galliano, Pat Metheny, Paco de Lucia, Tom Jobim… Ma la scaletta è aperta a continue variazioni.

 

Per info e prevendita:
Teatro Comunale di Russi
Via Cavour, 10
Tel. 0544 587690
Biglietteria serale dalle ore 19
Prevendita: martedì ore 10-12, giovedì ore 16-19, sabato ore 10-12

 

Informazioni e prenotazioni:
Ufficio Cultura (da lunedì a venerdì ore 9-13)
Tel. 0544 587641
cultura@comune.russi.ra.it 
teatrocomunalerussi@ater.emr.it
Prevendita on-line: www.vivaticket.it, www.crossroads-it.org

www.erjn.it
www.jazznetwork.it





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