Venerdì 21 Giugno 2019

Stefano Bonaccini a Lugo: non abbiamo chiuso nessun ospedale e ora investiamo per il rilancio

Giovedì 4 Aprile 2019 - Lugo

Si lavora a "Pronto Soccorso più adeguato per arrivare al tema della nuova rianimazione. Per altro è già partito l’intervento sul Padiglione D da 4,5 milioni di euro"

Duecento persone, nella serata di ieri, 3 aprile, hanno affollato la sala conferenze dell’Hotel Rosa dei Venti a Cà di Lugo in occasione dell’incontro pubblico promosso dal Pd dal titolo “Una sanità a misura di cittadino: prospettive e sfide per l’ospedale di Lugo e i servizi sul territorio”. A intervenire, oltre al sindaco Davide Ranalli, sono stati Paolo Lucchi, sindaco di Cesena e presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria dell’Ausl Romagna, e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. 

 

Una serata dedicata interamente ai temi della sanità, parlando del futuro dell’Ospedale di Lugo delle criticità, degli investimenti già effettuati e di quelli in programma. “Cinque anni fa tutta la campagna elettorale si svolse in un clima in cui qualcuno profetizzava la chiusura dell’ospedale - ha sottolineato Davide Ranalli -. Dopo cinque anni possiamo dire che questa profezia, fortunatamente, non si è avverata. In questi anni abbiamo lavorato sul rilancio del nostro ospedale, lavorando per portare a Lugo nuovi investimenti (nuovo padiglione, rianimazione). Sappiamo, tuttavia, che restano delle criticità da superare: il Pronto Soccorso resta un punto debole della nostra struttura, in questi anni sono migliorati il punto di osservazione e, a breve, verrà portata la parte diagnostica in prossimità del Pronto Soccorso per accelerare le operazioni e ridurre i tempi di attesa. La Regione Emilia-Romagna pensa ad un nuovo sistema innovativo di gestione dei Pronto Soccorso, investendo risorse; da Sindaco intendo candidare il nostro ospedale a questo progetto. Serve una politica di gestione pubblica della sanità che tenga conto delle eccellenze ma anche della prossimità dei servizi ospedalieri”.

 

“I 160 milioni di euro messi a disposizione, qualche anno fa, dal ministro Lorenzin per l’ospedale di Cesena hanno permesso alla regione e all’Ausl Romagna di risparmiare soldi per ridurre il debito - ha evidenziato Stefano Bonaccini durante il suo intervento - ma soprattutto potranno essere reinvestiti per soddisfare le richieste di alcuni sindaci, come ad esempio quelle di Davide Ranalli sull’ospedale di Lugo: a partire da un Pronto Soccorso che sia più adeguato per arrivare al tema della nuova rianimazione. Per altro è già partito l’intervento sul Padiglione D da 4,5 milioni di euro. Non abbiamo mai chiuso nessuno ospedale, anzi ne abbiamo aperti dei nuovi. Le case della salute sono già cento in Emilia-Romagna, altre venti sono già state finanziate, tra cui quella di Lugo”.

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  • Non abbiamo chiuso nessun ospedale, abbiamo solo diminuito i posti letto ed il personale... in pratica li abbiamo svuotati!

    04/04/2019 - Orso Tibetano

  • Il guaio è che state spendendo un sacco di risorse per una nuova edilizia sanitaria inutile, dentro all'ospedale. Invece di usare già il tanto spazio che tuttora è a disposizione, occupandolo per aumentare il numero dei posti letto. Soprattutto per le divisioni di Medicina. Questo è l'unico modo per azzerare le file dei Pronto Soccorso. Perché come dico da anni, le file nei Pronto Soccorso dipendono esclusivamente dalla mancanza di posti letto nei reparti. Ed i Pazienti vengono lasciati in barella ai Pronto Soccorso in attesa che i pazienti ricoverati nei reparti vengano dimessi. Ed i Pazienti ricoverati di conseguenza vengono dimessi frettolosamente e anzitempo dalle Medicine ed escono spesso, ovviamente, senza una diagnosi, bensì con la descrizione del solo sintomo, per cui sono stati ricoverati. Questo è il dramma.

    05/04/2019 - Doc

  • Si può sapere quanto l'ospedale che è a Lugo che è territoriale, è costato in 20anni di esercizio? Sapendo che un ospedale completamente nuovo, tecnologicamente avanzato e progettato mettendo al centro il benessere dell'individuo, costa circa 200 milioni di euro ,di dimensioni medie, e con costi annui bassi rispetto a ospedali vecchi .

    05/04/2019 - Anna



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