Martedì 23 Aprile 2019

Hera. Piano industriale al 2022: previsti oltre 163 milioni di euro di investimenti nel ravennate

Martedì 2 Aprile 2019 - Bassa Romagna
Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera, e l’Amministratore Delegato Stefano Venier

Presentato il Piano industriale della multiutility. Focus degli investimenti sul settore ambiente (81 milioni di euro), sulle reti idriche (58,6 milioni di euro) e sui servizi gas (24,8 milioni)

Ecosistema, circolarità e tecnologia sono le priorità strategiche del Piano industriale al 2022 di Hera, presentato ieri pomeriggio, 1 aprile, dal Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall’Amministratore Delegato Stefano Venier ai Sindaci dei comuni ravennati serviti.

Un Piano che, con circa 3,1 miliardi di investimenti (di cui oltre 163 milioni nel ravennate), in aumento di circa 250 milioni rispetto al precedente documento strategico, conferma un forte impegno del Gruppo a investire sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi e di qualità - scrive Hera in un comunicato stampa -, nonostante uno scenario caratterizzato da una complessità crescente (nel prossimo quadriennio, ad esempio, il Gruppo affronterà le gare per l’assegnazione dei servizi regolati in gran parte dei territori attualmente presidiati), in continuità con un ininterrotto percorso di crescita lungo 16 anni.
L’attenzione per il territorio è rafforzata da una politica dei dividendi che crea un valore in crescita per gli azionisti: il dividendo per competenza, a 10,0 centesimi nel 2019, è previsto salga a 10,5 negli anni 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo dividendo erogato a giugno 2018, 9,5 centesimi).


Previsti entro il 2022 oltre 163 milioni di investimenti nell’area di Ravenna
Nei sedici anni dalla nascita del Gruppo Hera la multiutility ha investito circa 350 milioni nella sola area di Ravenna. Qui, gli investimenti diretti nel quadriennio 2019/2022, sommati a quelli effettuati nel 2018, saranno pari a oltre 163 milioni, di cui 38 milioni pianificati per l’anno in corso. La quota sarà così ripartita: 81 milioni nell’ambiente, 58,6 milioni nel servizio idrico (reti, fognature, depurazione) e 24,8 milioni nel settore gas. Di seguito i principali progetti.


Illuminazione pubblica a Cervia e Lugo (12,5 milioni di euro)
Hera Luce ha appena sottoscritto il contratto con il Comune di Cervia per la gestione e riqualificazione energetica della pubblica illuminazione. Il progetto prevede la sostituzione di oltre 11.860 punti luce con nuovi apparecchi a led di ultima generazione. A fine lavori, l’intervento consentirà un risparmio di energia del 73% pari a oltre 4 milioni di KWh e la mancata emissione in atmosfera di 1.672 tonnellate di CO2. Hera Luce, inoltre, ha presentato l’offerta per la gestione dell’illuminazione pubblica a Lugo. Dopo aver effettuato un censimento degli attuali impianti, la ESCO (Energy Saving Company) del Gruppo Hera ha presentato un progetto che prevede la sostituzione a led di quasi 8 mila apparecchi illuminanti di tipo stradale, di arredo urbano e delle lanterne semaforiche, che consentirà un risparmio di 2 milioni di KWh sul consumo annuo di energia, pari al 52% rispetto ai consumi attuali.

I due interventi inquadrano i nostri territori all’interno delle politiche europee di efficientamento energetico, riduzione dei consumi e sostenibilità ambientale e rappresentano un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 su cui il Gruppo Hera è impegnato costantemente.


Adeguamento del depuratore di Cervia (2,2 milioni di euro)
Obiettivo dell’intervento è il rinnovo generale della linea fanghi, utilizzando tecnologie avanzate che permetteranno la riduzione dei fanghi da smaltire. Ulteriori interventi riguardano la demolizione di sezioni della linea acque ormai in disuso, il rinnovo dei pretrattamenti e l’installazione di un controllore di processo sulla sezione biologica al fine di ottimizzare il trattamento.


Revamping impianto F3 (26,8 milioni di euro)
E’ previsto il revamping dell’impianto F3, progettato per il trattamento scarti di tipo pericoloso e non pericoloso provenienti dai processi produttivi, per adeguarlo alle migliori tecnologie attualmente disponibili e incrementare la produzione di energia elettrica che aumenterà del 20%.


Il valore condiviso sul territorio di Ravenna
Da sempre attento alla dimensione della sostenibilità, il Gruppo ha individuato linee di sviluppo orientate al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Onu, con la quota di marginalità generata da progetti che portano benefici per l’azienda e in parallelo contribuiscono al raggiungimento dei target Onu che supererà nel 2022 i 470 milioni di euro, il 40% del Margine Operativo Lordo complessivo, che si prevede in crescita a 1.185 milioni di euro.
Nell’area della provincia di Ravenna, i progetti di Hera che creano valore condiviso sono numerosi e significativi, a seguire se ne citano alcuni, e fanno riferimento in particolare a tre aree.


Uso efficiente delle risorse: la raccolta differenziata nel Comune di Ravenna è salita al 57% (56% la media provinciale) e l’85% di quanto raccolto in modo differenziato viene riciclato. Da maggio 2019 nelle frazioni del comune di Ravenna sarà potenziato l'attuale sistema di raccolta dei rifiuti e saranno attivati nuovi servizi, con l'obiettivo di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di organico, carta, plastica e vetro e raggiungere entro il 2020 gli obiettivi del Piano Regionale di Gestione Rifiuti. 


Grazie al progetto ‘FarmacoAmico’, che coinvolge 23 farmacie in 3 Comuni, si riutilizzano farmaci non scaduti per un valore di 126.000 euro all’anno, mentre 56 tonnellate di ingombranti in buono stato trovano una seconda vita grazie al progetto Cambia il finale, svolto in collaborazione con le onlus del territorio. Inoltre, con ‘Riciclandino’, il concorso che coinvolge 40.000 studenti, sono 682mila i kg di rifiuti differenziati conferiti alle stazioni ecologiche nel 2018, per un totale di 65mila euro di premi alle scuole vincitrici.


Infine, non c’è risorsa più preziosa dell’acqua: nel ravennate il servizio di depurazione copre il 100% dei nuclei urbani con popolazione superiore ai 2.000 abitanti. In Italia l’Emilia-Romagna è tra le due uniche regioni che hanno raggiunto gli obiettivi europei e nazionali sull’adeguamento della depurazione.


Innovazione e contributo allo sviluppo del territorio: nell’ambito della diffusione della digitalizzazione, particolarmente innovativa è la nuova isola ecologica smart PuntoNET, la cui prima sperimentazione è partita a ottobre 2018 a Castel Bolognese. PuntoNET aggrega in un unico punto diversi servizi per la città: raccolta dei rifiuti urbani con riconoscimento utente, monitoraggio della qualità dell’aria, wi-fi, illuminazione pubblica e diventa così uno strumento importante per sviluppare nuove soluzioni per le città del domani, mettendo in relazione e in sintonia i diversi servizi.


Sul tema inclusione sociale è sempre alta l’attenzione di Hera nei confronti di chi ha più bisogno: sono stati 10.000 i clienti aiutati con la rateizzazione delle bollette, per un valore complessivo di 12 milioni di euro.


Uso intelligente dell’energia: sono oltre 31 mila i clienti Hera della provincia di Ravenna (il 13%) che hanno scelto di attivare il servizio di analisi dei consumi e altre soluzioni di efficienza energetica proposte dalla multiutility, e più di 10.000 clienti ravennati (pari al 12%) hanno aderito all’offerta ‘Pacchetto Natura’ con energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.


Inoltre - conclude la multiutility - Hera mette le proprie competenze al servizio anche delle aziende del territorio per aiutarle a ridurre i loro impatti. Grazie a 30 interventi di efficienza energetica attivati da Hera e da altre aziende, dal 2007 ad oggi nel ravennate è stata evitata l’emissione in atmosfera di 19 mila tonnellate di CO2. Ma in questo senso Hera è partita innanzi tutto dal proprio interno: presso la sede di via Romea è stato ultimato recentemente un intervento di efficientamento energetico sull’illuminazione esterna che consentirà un risparmio annuo del 50% (54.666 kWh/anno) rispetto agli impianti precedentemente installati, equivalente a circa 5 Tonnellate Equivalenti di Petrolio, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a circa 15 tonnellate all’anno.

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