Martedì 26 Marzo 2019

Russi. Fa discutere il progetto di valorizzazione del territorio e di Palazzo San Giacomo

Venerdì 1 Marzo 2019 - Russi

Al teatro comunale di Russi è stato presentato giovedì 28 febbraio il progetto di valorizzazione del territorio russiano che comprende anche la parziale ristrutturazione di Palazzo San Giacomo. Il progetto sviluppato dalla cooperativa Atlantide di Cervia in collaborazione con Gea progetti e lo Studio Conti e Galegati di Faenza, è stato illustrato ai cittadini intervenuti in teatro dal sindaco Sergio Retini, dalla dottoressa Eleonora Ricci di Atlantide, dall'architetto Sandra Galegati e dall'architetto Fabrizio Sermonesi del comune di Russi. 

 

Il progetto prevede la realizzazione di un parco delle biomasse con i relativi orti, che dovrà sorgere nelle zone attorno al palazzo dopo la bonifica dei bacini dell'ex zuccherificio. Palazzo San Giacomo sarà ristrutturato in un'ala del piano terra e ospiterà aule didattiche e il centro di interpretazione della pianura, mentre il piano superiore del palazzo, quello nobile, diventerà una location per mostre ed eventi.

Nel progetto del "Parco diffuso" rientrano anche il complesso della Villa Romana, il Museo Civico e il polo delle energie rinnovabili, più noto come centrale a biomasse. Come annunciato dal sindaco Retini, il parco sarà rivolto ai cittadini russiani come punto di aggregazione e valorizzazione dei prodotti locali. Sarà rivolto ai turisti per le visite guidate al palazzo e alla villa; seguendo anche un percorso di sostenibilità ambientale permetterà anche la visita all'interno della centrale Powercrop.

 

Il parco sarà infine un valido percorso didattico per tutti gli ordini scolastici, con interventi in aule e visite guidate. La realizzazione del progetto avverrà in diverse fasi, che permetteranno di trovare nel tempo soluzioni e idee creative in linea con lo sviluppo del parco stesso. La prima fase è già completamente finanziata, e prevede la realizzazione del parco delle biomasse, i primi lotti dell'orto e gli interventi di riqualificazione del piano terra e del primo piano del palazzo, mentre l'area esterna fra palazzo e la linea ferroviaria diventerà un'area ludico ricreativa che ospiterà progetti di land art.

Per il sindaco Sergio Retini si tratta di "un progetto che darà un valore aggiunto al territorio russiano, con Palazzo San Giacomo al centro del progetto e con una nuova veste. Attraverso altri investimenti che la nostra amministrazione sta sostenendo, arriveremo a collegare attraverso un percorso ciclabile il fiume Lamone con il fiume Montone, quindi da San Giacomo a San Pancrazio".

 

Fra gli interventi in sala qualcuno rievoca i problemi che potranno sorgere nel medio e lungo periodo dalle emissioni di microparticelle dalla centrale di Powercrop, dove saranno soprattutto le nuove generazioni a pagarne le conseguenze. Per Riccardo Morfino, presidente della Pro Loco russiana, "il principale rammarico sarà vedere che Palazzo San Giacomo diverrà la dependance della centrale a biomasse. Noi continueremo a dare il nostro contributo ai turisti che verranno a Russi per visitare i nostri siti archeologici, in particolare gli scavi della villa e quello che sarà il palazzo nella sua nuova veste".

In sala qualcuno non crede che questo progetto possa avere una vita lunga. Per il candidato sindaco della lista "Russi libera e sicura" Andrea Flamigni, "il progetto si presenta formalmente accattivante, ma non è tutto oro quello che luccica. Finchè ci sono soldi il progetto proseguirà, ma se non riuscirà ad autofinanziarsi in futuro cosa succederà? Potrebbe fare la fine del Giardino all'italiana, oltre 200 mila euro buttati via".

Anche Gianluca Zannoni, candidato sindaco per la lista "Cambia Ross" è "positivo il fatto che si renda fruibile Palazzo San Giacomo, anche se in questa nuova veste. Noi come lista speravamo che diventasse fruibile per i cittadini di Russi, per tutte le associazioni come precedentemente detto da Riccardo Morfino, ma resterà solamente un modo per aggraziarsi il territorio da parte di Powercrop. Sarà qualcosa di positivo avere il libero accesso alla centrale, anche se dovranno essere i controlli delle emissioni a dirci quanto saranno pericolosi per la nostra salute".

 

Gianni Zampaglione

 

IL PROGETTO

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