Domenica 24 Febbraio 2019

Politica. La proposta di Per la Buona Politica: un mercato coperto alimentare nel centro di Lugo

Lunedì 4 Febbraio 2019 - Lugo
Mercato di Lugo (immagine di repertorio)

Secondo l'Associazione bisognerebbe unire in un unico assessorato commercio, attività produttive e cultura, dotandolo di adeguate risorse

"A Lugo sono circa 90 i negozi e gli esercizi sfitti nel centro città - dichiarano da Per la Buona Politica -. Sarebbe intellettualmente disonesto addebitare questo dato esclusivamente alle scelte compiute dal Comune, essendo questo il risultato di più cause. Rimangono comunque oggettive la mancanza di scelte strategiche per rilanciare l’attrattività del centro di Lugo". Secondo l'Associazione Civica, la Galleria ex Banca di Romagna potrebbero ospitare un mercato coperto alimentare.

"Secondo noi - spiegano da Per la Buona Politica- per dare risposta alle attività economiche del centro, ma anche ai residenti, abbiamo bisogno di creare maggiore frequentazione quotidiana per le vie della città. Pensiamo che gli spazi della Galleria ex Banca di Romagna potrebbero diventare il contenitore giusto per creare un mercato coperto alimentare; questo sarebbe un concept potente per diventare un magnete e infatti è la direzione verso cui stanno andando molte città perché va incontro a una tendenza per la spesa quotidiana, legata alla prossimità e anche ai prodotti locali, in cui il consumo è legato alla qualità delle esperienze. Sarebbe un gastro-mercato in cui si possono comprare e mangiare prodotti di tutte le categorie dalla frutta e verdura, passando per la carne fino al pesce. Il Comune dovrebbe porsi come facilitatore verso investitori singoli o consorziati, in accordo con la proprietà che dovrà valutare la bontà dell’operazione" .



L'Associazione propone anche altre soluzioni, "a breve termine":

• ripensare il consorzio degli operatori del centro Anima Lugo che, dal nostro punto di vista, non risponde più alla funzione per cui era nato;
• introdurre un metodo di valutazione delle iniziative e degli eventi, misurabile in modo da poter decidere sulla loro validità, sul ritorno per la città e gli operatori o semplicemente per migliorarle. Per esempio, i Mercoledì sotto le Stelle / le iniziative del Natale / la Fiera Biennale devono poter essere giudicate tramite un questionario che costruiremo insieme alle associazioni di categoria e che distribuiremo agli imprenditori mentre un altro sarà rivolto ai cittadini che ci consentiranno di intervenire sulle criticità;
• lavorare in sintonia con le realtà associative e i comitati di via che sono il nostro capitale sociale più importante;
• ci sono spazi strategici in centro come il negozio ex Benetton in via Baracca, sfitto da anni, in cui non è pensabile che il Sindaco non intervenga sulla proprietà per ridare alla città uno spazio con una potenzialità enorme;
• il centro storico non si esaurisce con il loggiato del Pavaglione e dobbiamo dedicare pari attenzione per le vie limitrofe;
• migliorare l’arredo urbano, l’illuminazione e la manutenzione delle strade;
• rivedere l’organizzazione dei vari mercatini, per indirizzarli verso una maggiore qualità degli espositori; anche sulla base delle migliori esperienze in Regione, abbiamo bisogno di aumentare l’attrattività;
• potenziare i maggiori eventi di richiamo per farne vere macchine promozionali e di business per la maggior parte degli imprenditori;
• arricchire con idee, ma anche con maggiori soldi, sia i Mercoledì sotto le Stelle sia le iniziative legate al Natale;
• istituire bandi per dare contributi per il miglioramento dei dehors, per la sostituzione delle insegne, tende e vetrine dei negozi e per il superamento delle barriere architettoniche;
• fare in modo che il Pavaglione possa diventare un vero centro commerciale naturale, verificando se la creazione di un consorzio tra gli imprenditori per darsi regole e strategie unitarie e condivise possa essere uno strumento utile per i commercianti, ma anche per la città;
• mettere mano al mercato settimanale che sta vivendo una preoccupante fase di declino attraverso un lavoro di concerto con gli operatori, per elevare la qualità dei banchi e per organizzare al meglio gli spazi espositivi;
• arricchire le iniziative con manifestazioni legate alla musica pop e allo sport, formidabili volani per aumentare visibilità, attrattività e conoscenza del territorio.!

"Per dare maggiore forza a questi progetti - concludono da Per la Buona Politica -  per cercare di fermare il declino economico e per imboccare il sentiero della crescita, pensiamo che la scelta di governo migliore sia quella di unire commercio, attività produttive e cultura in un unico assessorato, dotandolo di adeguate risorse. Questo progetto è collegato alle dimensioni della città e alla necessità che da un unico centro si irradino molte delle strategie di sviluppo di tutta Lugo".

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  • Mi sfugge il motivo per cui, dal momento che "A Lugo sono circa 90 i negozi e gli esercizi sfitti nel centro città", si possa sperare nel successo di una iniziativa che crea ulteriori spazi, sempre nel centro della città. Non sarebbe meglio cercare di dar vita al Pavaglione, che ha un gran numero di negozi vuoti e che così rinnovato è bellissimo?

    04/02/2019 - Andrea

  • forse al Davide Solaroli bisognerebbe spiegare che fine ha fatto il mercato coperto di ravenna, che dopo tanti decenni di agonia è stato rilevato per poco dal mondo coop che tanto lui e la sua compagine cattoleghista accusano di consociativismo,,,,

    05/02/2019 - Luciano

  • Fantastico.. il pubblico che investe per il privato. E poi saranno molto contenti i commercianti che hanno le bancarelle di alimentari al mercato e gli operatori del bellissimo biomarchè e gli agricoltori che il sabato mattina animano il mercato del contadino. Senza contare gli imprenditori che hanno già investito nel settore (vedi ai Diamanti). L'impressione è un po' da sparata elettorale, senza conoscere veramente le diverse realtà che animano Lugo.

    05/02/2019 - Chiara

  • A Andrea,dico che è necessario dare rinnovata vita al Pavaglione; A Luciano:non accusano nessuno.Le imprese private o a gestione cooperativa,che contribuiscono a generare occupazione,investimenti e a distribuire ricchezza,per noi,Buona Politica,rappresentano un valore. A Chiara: non abbiamo scritto da nessuna parte che il pubblico debba investire per il privato. Nel comunicato,parliamo di "investitori singoli o consorziati".

    05/02/2019 - Silvano

  • La trovo una proposta molto interessante, di grande lungimiranza. Come è scritto nel comunicato sono d'accordo che c'è bisogno di portare gente in tutte le ore della giornata in centro. Il bio marche c'è il venerdì pomeriggio.Il mercato contadino il sabato mattina e andate a vedere come funzionano i mercati coperti..non tolgono ma aggiungono fatturato perché gente porta gente..a Ravenna ci sono il biomarche, il mercato contadino ora il mercato coperto contadino e nei prox mesi riaprirà il mercato coperto in centro...ma anche gli altri punti del comunicato per me sono interessanti

    05/02/2019 - Graziano



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