Domenica 24 Febbraio 2019

Russi. Al Centro Sociale Porta Nova il punto di Elisabetta Gualmini: "Integrare con responsabilità"

Domenica 3 Febbraio 2019 - Russi
Elisabetta Gualmini intervenuta al convegno

Incontro sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza degli immigrati con spunti e riflessioni

Sabato 2 febbraio 2019, presso il centro sociale culturale Porta Nova di Russi, si è tenuto l'incontro "Qua non entra nessuno", dedicato al tema dell'immigrazione e dell'accoglienza degli immigrati. Coordinato dal presidente Daniele Bolognesi, il meeting ha visto la partecipazione del vicesindaco del comune Laura Errani, dell'addetta allo sportello immigrazione del comune di Ravenna Giovanna Santandrea, di Chiara Resta dell'associazione "Farsi prossimo" (Faenza), di Fabio Bassi della cooperativa sociale "Il Mulino" di Ravenna e, infine, della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini. Nutrita partecipazione di pubblico all'evento, dimostratosi molto attento nell'arco delle due ore spese nel centro sociale, con tanti temi, dati ed esempi concreti portati al tavolo di confronto.


"Mi ha fatto molto piacere tornare a Russi, nel bellissimo centro di Porta Nova" -ha dichiarato il vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini, ringraziando tutti gli intervenuti e facendo una doverosa premessa- "In Emilia Romagna il modello che ha sin ora funzionato, garantendo tutto sommato poche tensioni rispetto ad altre realtà, verrà smantellato e questo riflette lo scenario attuale. Sui diritti umani non si può discutere, così come non possiamo privilegiare le persone in base al luogo in cui sono nate, questo sarebbe inaccettabile. Il valore della vita umana prescinde da qualsiasi appartenenza geografica. Pensare ad una società chiusa è del tutto illusorio, le persone si sono sempre spostate su scala globale e continueranno a farlo". Gualmini ha messo in guardia sui pericoli attuali: "Tornare ad un clima oscurantista o ad un Paese che ci vuole tutti uguali e dove le caratteristiche fisiche dicono chi sei e che diritti puoi avere sarebbe un'assurdità storica. La situazione attuale viene chiamata da molti studiosi l'età dell'angoscia, l'era della rabbia. E' presente un clima di grande indignazione nella realtà attuale perchè, negli ultimi anni, ci sono stati due grandi fenomeni storici che hanno di fatto avuto un impatto notevole sulla vita delle persone. Sintetizzando molto, stiamo parlando degli effetti della globalizzazione e del mercato legato alla tecnologia e i grandi flussi migratori che si sono generati. Tutti gli elementi positivi hanno avuto anche ripercussioni negative: sono stati persi molti posti di lavoro ed è cambiato il modo in cui esso viene organizzato. Dopo la grande apertura dei mercati, la crisi economica verificatisi tra il 2008 e il 2013 (che viene inquadrata da molti studiosi come di una terza guerra mondiale), ha avuto effetti recessivi devastanti, anche e soprattutto in Europa. Dinanzi a questo grande cambiamento, molti sembrano non essersi accorti che vi sono stati anche i 'perdenti della globalizzazione'. Molte persone, e mi riferisco alla classe media in particolar modo, ha visto un ribassamento del proprio tenore di vita, vedendo molti giovani privati di sbocchi professionali ritenuti adeguati e tante persone, non dimentichiamolo, hanno perso il lavoro".

Quanto ai flussi migratori, Gualmini ha fatto un quadro della situazione in Emilia Romagna: "In anni come il 2014 e il 2015, il nostro Paese si è trovato purtroppo impreparato, non avendo strutture preposte all'accoglienza, sebbene vada sottolineato l'ottima gestione della Regione Emilia-Romagna, che ha certamente conosciuto momenti molto difficili ma che ha sempre saputo fronteggiarli bene. Siamo stati bravi nell'accoglienza, penso ad esempio all'Hub di via Mattei, ma probabilmente non lo siamo stati altrettanto sull'integrazione vera e propria.[] In molte comunità, l'arrivo di nuove persone, ha generato molti malumori, con il timore che le nostre tradizioni e stili di vita potessero essere messe in discussione. Già da due anni gli sbarchi sono diminuiti, con oggi circa 10.000 richiedenti asilo, quindi non è corretto sostenere che solo negli ultimi tempi gli sbarchi siano diminuiti". Gualmini ha espresso il proprio punto di vista sulle ultime elezioni nazionali, a detta sua specchio di due grandi paure diffusesi tra gli italiani: "Il voto del 4 marzo 2019 ha visto nel sud un voto di massa al M5S con l'idea di avere una protezione economica, mentre al nord il voto è andato soprattutto alla Lega in protezione della cultura. Non è possibile snobbare tuttavia le insicurezze dei cittadini e quindi è necessario rispondere, come fatto dall'Emilia-Romagna, con responsabilità, ovvero muovendosi nel crinale che sta in mezzo al solidarismo ad ogni costo che non tiene conto della realtà e la deriva razzista. Non esiste, tuttavia, solo la verità dei fatti, ma vanno considerate sempre anche le percezioni dei cittadini, altro elemento che non dovrebbe mai essere trascurato da chi fa politica. [] Le percezioni, talvolta decisamente errate, non si combattono con i dati statistici".

Gualmini ha proseguito il suo intervento rammentando quelle che sono le colpe del partito cui appartiene in merito alla formazione del nuovo governo: "E' stato un errore fare di tutto affinché si formasse l'attuale governo, un clamoroso sbaglio regalare alla Lega questo governo che sta sdoganando gli istinti più brutali e razzistici. In uno dei principali licei di Bologna sono comparse recentemente svastiche mentre in un altro sono stati esposti cartelli con inni che inneggiano al fascismo. Tornare indietro e ricapovolgere la storia è pericolosissimo". Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna ha rivendicato l'orgoglio della regione in merito a quanto fatto per l'accoglienza: "Abbiamo saputo collaborare con le prefetture, con le cooperative, con gli enti sociali, gli enti gestori e i privati. L'80% dei comuni in Emilia-Romagna raccoglieva richiedenti asilo senza considerare i colori politici. Attualmente vengono privilegiati i progetti Sprar o i centri di accoglienza temporanei. Il decreto sicurezza di Salvini oggi ci chiede l'opposto, tagliando i fondi allo Sprar ad esempio privilegiando la moltiplicazione dei centri temporanei. La richiesta di trasformare l'hub di Bologna in un enorme centro di accoglienza non ci rasserena per niente. Per creare sicurezza occorre integrare, non aumentare il numero di persone per strade . [] L'Emilia-Romagna ha deciso di fare ricorso alla consulta perché il decreto è scritto malamente e, oltre a generare confusione, tocca competenze regionali che hanno compiti specifici, senza contare che non consentirebbe una corretta gestione sanitaria []". Nella nostra regione chiunque deve ricevere assistenza medica in situazioni d'emergenza, ma resta da chiarire come una persona possa poi inserirsi in un eventuale programma di cure. [] La nostra idea è quella di procedere con una politica di inclusione responsabile, credendo nella democrazia come epifania di diriti civili e sociali, una somma di comunità plurali e una somma di differenze che si arrichiscono tra loro. Per quanto delicato e complesso, l'obiettivo sarà quello di trovare un equilibrio tra l'esigenza di mantenere un territorio coeso e solidale e il fare i conti con una storia che forse, oggi, ci piace assai meno".

Alessandro Bucci

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