Domenica 24 Febbraio 2019

Bagnacavallo Classica. A Bagnacavallo l'Ensemble La Dafne con un programma su Salomone Rossi

Lunedì 28 Gennaio 2019 - Bagnacavallo
L'Ensemble La Dafne

Secondo appuntamento della terza stagione di Bagnacavallo Classica - Libera la musica, realizzata da Accademia Bizantina, per chi vuole scoprire i tanti e sorprendenti aspetti della musica barocca. L’Ensemble La Dafne proporrà infatti, martedì 29 gennaio alle 21 al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, un programma titolato “Il compositore ebraico nel Barocco italiano”, che offre una panoramica del mondo sonoro che circondò il compositore mantovano Salomone Rossi, detto l’Ebreo, il quale lasciò un'impronta personale nella produzione strumentale, essendo tra i primi a sviluppare la tecnica della variazione e a trattare la “Sonata a tre”.

 

Bagnacavallo Classica - Libera la musica ci tiene a sfatare un pregiudizio legato alla musica barocca, quello che ogni ensemble e ogni orchestra non si limita solo a guardare uno spartito e a riprodurre le note scritte, ma ogni pezzo viene studiato e reinterpretato approfonditamente per comunicare quanto più è possibile, emozioni antiche che riescono a stare al passo con i nostri tempi. La sfida è dunque provare per credere, la musica barocca è pura energia e trasmette emozioni forti, specialmente se ascoltata dal vivo.

 

Ensemble La Dafne
Stefano Rossi – violino I
Ayako Matsunaga – violino II
Rosita Ippolito – viola da gamba
Fabiano Merlante – tiorba e chitarra barocca
Valeria Montanari – cembalo

 

Il programma

 

Salomone Rossi (1570 – 1630)
Sonata sesta sopra l’Aria di Tordiglione – Il quarto libro de varie sonate, sinfonie gagliarde, brandi e corrente. Venezia 1642.
Sinfonia prima – Il terzo libro de varie sonate, sinfonie gagliarde, brandi e corrente. Op. 2 Venezia 1623.
Sonata sopra l’aria di Ruggero – Il secondo libro delle correnti alla francese. Venezia 1630.
Martino Pesenti (1660 c. – 1648 c.)
Corrente detta L’ingannatrice – Il secondo libro delle correnti alla francese. Venezia 1630.
Antonio Bertali (1605 – 1669).
Chiaccona per violino solo – ms. 176.
Francesco Cavalli (1602 – 1676).
Canzon a 3 – Musiche sacre concernenti Messa e Salmi concertati. Venezia 1656.
Salomone Rossi (1570 – 1630).
Sonata in dialogo detta “La Viena” – Il terzo libro de varie sonate, sinfonie gagliarde, brandi e corrente. Op. 2 Venezia 1623.
Antonio Bertali (1605 – 1669)
Sonata a 2 violino e viola da gamba col basso per l’organo – ms. S-Uu.
Salomone Rossi (1570 – 1630)
Sonata undecima detta la Scatola – Il quarto libro de varie sonate, sinfonie gagliarde, brandi e corrente. Venezia 1642.

 

L’Ensemble La Dafne nasce per raggruppare le esperienze solistiche e cameristiche di alcuni musicisti attivi nell’ambiente concertistico italiano ed europeo. Obiettivo del gruppo è lo studio, la ricerca e l’esecuzione del repertorio strumentale e vocale del XVI, XVII e XVIII secolo. Il gruppo affianca all’esecuzione musicale un’attenta attività di ricerca del contesto storico e culturale a cui appartengono i compositori ogni volta proposti, avvalendosi anche della preziosa collaborazione di storici e musicologi.

 

L’ensemble recentemente ha concentrato il suo interesse per la ricostruzione e la riproposizione di repertori praticati in Italia, della scuola veneta e veneziana del Seicento in particolare, dove sono presenti echi di canti e melodie ereditate da altre tradizioni musicali del bacino del Mediterraneo. L’ensemble ha inciso un disco uscito nel 2018 con l’etichetta Bongiovanni, sul compositore seicentesco ebreo mantovano Salomone Rossi e, con l’ensemble Animantica e l’ensemble Daramad, ha pubblicato, nel 2017, “Candia 1669”, CD live di musica veneziana, greca, sefardita e turca di metà Seicento. L’Ensemble La Dafne utilizza un approccio organologicamente attento, utilizzando strumenti musicali, temperamenti e messe a punto per quanto più possibili vicini alla genesi del repertorio indagato.

 

Salomone Rossi nacque e visse quasi sempre nella città di Mantova, in un periodo denso di eventi bellici, culturali, religiosi e storici. Di antica famiglia ebrea, Rossi stesso era ebreo praticante e, pertanto, apparteneva a una cultura e a una fede che fino a non molto tempo prima erano stati perseguitati e condannati dall’Inquisizione. L’epoca è quella che va dal 1570, data di nascita del Rossi, fino ai primi decenni del 1600, e più precisamente tra il 1628 e 1630, data incerta della sua morte. Fin quasi alla sua scomparsa, Rossi lavorò intensamente in campo musicale, producendo opere sacre e profane, anche in collaborazione con Claudio Monteverdi che fu anche suo maestro.

 

L’impronta più rilevante nella formazione musicale di Rossi fu indubbiamente lasciata dalla cultura musicale veneziana. Tuttavia così come in Monteverdi, nativo di Cremona, anche in Rossi erano evidenti tracce culturali di radice lombarda, che in seguito ad influssi ricevuti da Venezia, subirono una significativa integrazione, in un intreccio o meglio fusione delle due culture. Si aveva quindi, anche in campo musicale, quell’insieme di esperienze culturali ed estetiche che ritroviamo pure in pittura e nelle altre forme di espressione, come nel teatro e nella poesia; tanto che Roberto Longhi, grande storico e critico d’arte, parlava appunto di una cultura veneto-padana, che poteva anche riassumersi nell’unica denominazione di Padanìa.

 

E su di essa poi Francesco Arcangeli, altro noto e importante storico dell’arte, completò il discorso, facendo emergere i temi della natura e dell’espressione in tale filone culturale il quale, cominciando a radicarsi in questa parte d’Italia, coinvolse anche la cultura dei secoli successivi. In più, Salomone Rossi inserì nella sua produzione un’evidente eco della tradizione musicale ebraica, che ritroviamo sia in alcune sue composizioni sacre, sia nella produzione strumentale, come le danze e le sonate sopra bassi ostinati, che compose in gran numero.
Il programma proposto offre una panoramica del mondo sonoro che circondò Salomone Rossi. Così troviamo, a fianco alle composizioni strumentali di Rossi quali le sonate sopra il tordiglione, il ruggiero, la scatola, una Ciaccona del veronese Antonio Bertali; la Sonata sopra La Monica del bresciano Biagio Marini; una canzone a tre del cremasco Francesco Cavalli; una Corrente detta Ingannatrice del veneziano Martino Pesenti.

 

BIGLIETTI:
Prevendite online
www.vivaticket.it/ita/event/il-compositore-ebreo-nel-barocco-italiano/

 

Prevendite:
presso la Biglietteria del Teatro Goldoni – Piazza della Libertà, 18 – il giorno di rappresentazione dalle ore 10 alle ore 13 (non si effettuano prevendite nei giorni festivi).

 

Prenotazioni telefoniche Tel. 0545 64330:
dalle ore 12 alle ore 13 del giorno di prevendita. I biglietti prenotati telefonicamente dovranno essere ritirati entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo. Non si effettuano prenotazioni telefoniche nei giorni festivi e durante l’apertura delle biglietterie serali dei singoli spettacoli.

 

Nei giorni di concerto la biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio indicato.

 

Prezzi biglietti:
Primo settore (Platea, Palchi di I ordine e II - III ordine centrali)
Intero € 15
Adulti over 65 € 12
Giovani 13 - 27 € 9
Bambini 3 - 12 € 7
Secondo settore (Palchi di II e III ordine laterali)
Intero € 13
Adulti over 65 € 10
Giovani 13 - 27 € 7
Bambini 3 - 12 € 5
Loggione
Settore unico € 12

 

Prezzi abbonamenti:
Primo settore (Platea, Palchi di I ordine e II - III ordine centrali)
Intero € 65
Adulti over 65 € 60
Giovani 13 - 27 € 55
Bambini 3 - 12 € 50
Secondo settore (Palchi di II e III ordine laterali)
Intero € 60
Adulti over 65 € 55
Giovani 13 - 27 € 50
Bambini 3 - 12 € 45

 

INFO:
www.accademiabizantina.it
info@accademiabizantina.it
tel. 0545 61208

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