Martedì 22 Gennaio 2019

Congresso Pd. Francesco Boccia a Ravenna: "Mai con chi lascia in mare donne e bambini"

Martedì 8 Gennaio 2019
Francesco Boccia, candidato alla segreteria del Pd

“Il Pd deve tornare ad essere il partito del popolo, non delle Ztl. Un partito - dice Boccia - di massa, riformista, di sinistra, moderno, a porte aperte, che dia la possibilità a tutti gli elettori andati via a causa dei nostri errori di tornare a casa"

Francesco Boccia, uno dei candidati alla segreteria del Pd, era ieri - lunedì 7 gennaio - a Ravenna per presentare le sue proposte per il rilancio del suo partito in vista del congresso. “Nella nostra mozione #aporteaperte è scritto chiaramente. Non ci siederemo mai al tavolo con la peggiore destra italiana, la Lega di Salvini che lascia in mare per settimane donne e bambini. Vorrei sentirlo dire con la stessa chiarezza anche dagli altri candidati al congresso. Fino ad oggi ho sentito soltanto affannarsi a dire mai alleanze con il M5S" ha dichiarato Boccia.

"A tutti coloro che hanno voluto un sistema elettorale proporzionale, alcuni dei quali oggi anche candidati al congresso, ricordo che finché non si cambia legge elettorale saremo costretti a dialogare con le altre forze politiche. Dire che non ci si allea con nessuno è solo ipocrisia. Oggi alla prova del governo il M5S si sta dimostrando inadeguato, con la piattaforma Rousseau obsoleta e la Casaleggio Associati in evidente conflitto di interessi. Ma, a differenza della Lega di Salvini, il M5S intercetta alcuni bisogni degli italiani, soprattutto sul piano sociale, che il PD non è più stato in grado di intercettare, perché troppo impegnato a parlare con le élite. Con loro abbiamo il dovere di iniziare un confronto sui temi”. Così Francesco Boccia, candidato alla segreteria del Partito Democratico, nel corso di una conferenza stampa alla federazione provinciale PD di Ravenna per presentare la sua mozione congressuale, insieme ad Alessandro Pilotti, coordinatore regionale Emilia Romagna della mozione #aporteaperte.

“Il PD, che deve continuare a chiamarsi Partito Democratico, deve tornare ad essere il partito del popolo, non delle Ztl. Un partito – ha continuato Boccia - di massa, riformista, di sinistra, moderno, a porte aperte, che dia la possibilità a tutti gli elettori che sono andati via a causa dei nostri errori, di poter tornare a casa. Un partito a porte aperte in cui convivono personalità diverse ma che considerano il PD la loro casa naturale. “Il PD che abbiamo in mente deve coniugare diritti e innovazione, perché senza diritti l’innovazione può portarci fuori strada. Un Pd che guarda in faccia il nuovo capitalismo digitale e lo regola, non ne resta ammaliato. Un Pd non fatto di slogan ma un partito di sostanza, merito e radicalità nei principi. Un PD che deve ribaltare lo Stato sociale e per farlo dobbiamo rompere totalmente con il recente passato. Su scuola, lavoro e ambiente serve una rottura netta con le politiche che il Pd ha portato avanti in questi anni: ripartiamo da scuole aperte a tempo pieno da nord a sud, con un conto per la vita di ogni studente fino alla maturità. Sul lavoro dobbiamo cancellare il jobs act e il pessimo decreto Di Maio, investendo su una netta riduzione del costo fiscale del lavoro per avere salari netti più alti e costi per le imprese più bassi. Faremo un manifesto sul lavoro che trasformi la democrazia in rete - prosegue - in una battaglia per i diritti. Diritti e innovazione devono camminare insieme. Parliamo di tutele che in questo momento non solo non arrivano da Lega e M5S ma in alcuni casi sono palesemente negati. Mi riferisco al caporalato digitale che sta diventando un problema, proprio come lo è il caporalato tradizionale nelle campagne. Non è ammissibile negare ai ragazzi contratti di lavoro in cambio del pagamento a giornata. A chi fa trasporto pacchi, a chi scrive un articolo, a chi costruisce mappe, a chi eroga servizi. Tutto sempre più a cottimo. Non è ammissibile e il PD deve diventare il loro partito."

"Sull'ambiente serve un cambio di passo radicale verso una lotta seria al consumo del suolo e politiche pubbliche verso un modello di economia circolare. Il tutto in un contesto europeo che va rafforzato. A differenza dei sovranisti che vogliono amputare l’Europa, io voglio cambiarla dalle fondamenta ma voglio rafforzarla per arrivare ad avere con gli altri Paesi europei lo stesso fisco, lo stesso welfare, la stessa difesa e, un giorno, lo stesso debito” ha concluso Boccia.

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