Martedì 22 Gennaio 2019

Teatro. Al Goldoni di Bagnacavallo va in scena "La governante" con Ornella Muti ed Enrico Guarneri

Lunedì 7 Gennaio 2019 - Bagnacavallo
Ornella Muti ed Enrico Guarneri

Mercoledì 9 gennaio, alle ore 21, il palcoscenico del Teatro Goldoni di Bagnacavallo vedrà protagonisti Ornella Muti ed Enrico Guarneri con lo spettacolo La governante, un testo di Vitaliano Brancati diretto da Guglielmo Ferro. Completano il cast della pièce Nadia De Luca, Rosario Marco Amato, Caterina Milicchio, Turi Giordano, Naike Rivelli e Rosario Minardi.


Dopo la rappresentazione bagnacavallese, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia (10 e 11 gennaio) e al Teatro Dragoni di Meldola (14 gennaio).

La governante fu scritta nel 1952 e subito censurata. La scusa era quella del tema – allora molto scottante – dell’omosessualità, anche se Vitaliano Brancati sosteneva che “la sostanza della vicenda è più la calunnia che l’amore fra le due donne”. Ma sullo sfondo di un complesso discorso sull’etica e sulla responsabilità individuale, il testo è pieno di accenti polemici contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici, il filocomunismo borghese, i principi della Sicilia baronale e contro la censura stessa.

Vitaliano Brancati morì nel 1954. La governante è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1963. Per poterla presentare in Italia, la moglie di Vitaliano Brancati ha dovuto aspettare l’abolizione della censura. Il debutto italiano è avvenuto il 22 gennaio 1965, protagonista la stessa moglie, Anna Proclemer, e un grande Gianrico Tedeschi nel ruolo di Platania. La regia era di Giuseppe Patroni Griffi, già noto drammaturgo, alla sua prima prova come regista.

La vicenda de La governante, è imperniata su Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una «colpa» cui si aggiunge quella di aver attribuito a una giovane cameriera dei Platania le proprie tendenze, causandone il licenziamento. Caterina si sente responsabile della morte della ragazza, coinvolta in un incidente mentre tornava al Sud: un peccato che la governante deciderà di espiare con il suicidio.

Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche mercoledì 9 gennaio, dalle ore 10 alle ore 13, presso il botteghino del Teatro Goldoni (Piazza Libertà 18, Bagnacavallo – tel. 0545/64330).
Prevendite online: www.vivaticket.it.
Prezzi: da 21 a 12 euro .
Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it.

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