Venerdì 21 Giugno 2019

Unione della Bassa Romagna. Sicurezza, Daniele Bassi replica alle accuse del Sulpl provinciale

Giovedì 27 Dicembre 2018 - Massa Lombarda
Daniele Bassi

Il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, referente per la Sicurezza dell'Unione della Bassa Romagna, ha replicato a quanto affermato a mezzo stampa dal Sulpl provinciale in merito al tema della sicurezza e gestione della Polizia locale. Stando a quanto divulgato da Bassi, il Comando della Polizia locale della Bassa Romagna non ha accolto le continue richieste (definite dal sindaco di Massa Lombarda come pretestuose) di un esiguo numero di agenti onde evitare di alterare il buon andamento dell'interà attività, definendo infine 'ingiuste' le critiche del Sulpl al controllo con telelaser.



"Questo non è tenuto minimamente in considerazione dal sindacato" -ha evidenziato Bassi, scendendo maggiormente nei particolari- "che dunque ignora la complessità del servizio, nonché le esigenze operative a cui vogliamo e dobbiamo far fronte. Non è vero che non vi sia stata occasione di confronto - ha proseguito il sindaco Bassi- Il processo di riorganizzazione che ha portato alla piena attuazione di nuclei specialistici, nonché di pattuglie congiunte tra i vari presidi per evitare che gli agenti dovessero operare da soli, si è concretizzato nel 2015. L'organizzazione del Comando è strutturata per poter garantire ogni giorno, per 365 giorni all'anno, un minimo di due pattuglie serali, cosa non scontata anche in comandi con dotazione ben superiore di personale: può ovviamente accadere che eventuali assenze del personale, ad esempio per malattia, non consentano di coprire i servizi preventivamente programmati. Infine, ricordo che proprio per ascoltare le esigenze del personale è stato istituito un tavolo di confronto composto da tutte le rappresentanze sindacali e in cui vengono affrontati anche i temi specifici del corpo di Polizia locale. Questo tavolo ha anche prodotto un soddisfacente accordo sull'applicazione del contratto nazionale a livello decentrato".


"Il Sulpl, infine, sostiene che il controllo con telelaser sia una forma di controllo repressiva -ha concluso il sindaco Bassi-; la Polizia locale della Bassa Romagna lo effettua con personale in divisa e con le modalità previste dalla legge e sono gli stessi cittadini a richiederlo con l’obiettivo di far rispettare le regole: ci dissociamo completamente da chi sostiene che questa forma di controllo, ben diversa dall’utilizzo di velox fissi costantemente attivi, sia da ritenersi repressiva. È bene ricordare inoltre che le pattuglie il più delle volte operano con il targa system, strumento simile al telelaser, che serve invece a individuare chi circola senza assicurazione o senza revisione, o addirittura veicoli rubati, dunque con mezzi potenzialmente pericolosi per la sicurezza altrui”.

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  • La questione è in corso da diversi mesi. Incompetenza dell' amministrazione che ha provato ad 'aziendalizzare' la gestione della Polizia Municipale declinando solo la parte triviale del processo. Incompetenti che dovrebbero studiare l'evoluzione continua delle tecniche di management (troppa fatica) ma che pensano invece solo alle foto e alla propaganda seduti su comode poltrone.

    27/12/2018 - Dan



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