Venerdì 20 Aprile 2018

BEST WEEKEND / Dalle fotografie di Alex Majoli all'Otello dell'Elfo, dai Mamuthones all'operetta

Sabato 14 Aprile 2018 - Bassa Romagna
Un'opera di Alex Majoli esposta al Mar

I suggerimenti del weekend prendono le mosse da un grande ritorno: quello del fotografo Alex Majoli che dopo 25 anni in giro per il mondo torna nella sua città natale per la mostra-evento "Andante" allestita  al Mar di Ravenna (inaugurazione sabato 14 aprile alle ore 18, apertura al pubblico domenica 15 aprile). 

 

In mostra ben 250 opere che seguono un percorso temporale dal 1985 fino al 2018 in cui Alex Majoli indaga l’animo umano e gli elementi più oscuri della società. Un viaggio che si conclude con teatro, un’esplorazione della teatralità presente nella vita quotidiana, in cui si confondono i confini tra vita reale e finzione. La linea sottile tra realtà e rappresentazione scenica, documentario e arte, comportamento umano e recitazione è l’esatto attrito che lo affascina e lo porta a tornare nelle strade e nei luoghi in cui la condizione umana viene messa in discussione. Anche nella più tragica delle miserie il fotografo ravennate trova il “teatro”, l’orgoglio e soprattutto la magnificenza dello spirito dell’uomo.

La carriera di Majoli, membro della prestigiosa Agenzia Magnum Photos, inizia precocemente nello studio di Casadio e Malanca, ma solo dopo aver fotografato la chiusura del famigerato manicomio sull’isola di Leros, in Grecia, trova eco nella sua forma autoriale, da cui la sua prima monografia intitolata Leros. L’iniziale interesse di Majoli per le teorie di Franco Basaglia, pioniere del moderno concetto di salute mentale e noto per aver abolito gli ospedali psichiatrici in Italia, lo porta a viaggiare in Brasile, dove gli studi e le esperienze di Basaglia vengono adottate con entusiasmo. Nel corso di vent’anni Majoli ha fotografato il Paese sudamericano collezionando una serie scatti della complessa società brasiliana unite in un progetto tutt’ora in corso chiamato Tudo bom. 

ANDANTE. ALEX MAJOLI - MAR MUSEO D'ARTE DELLA CITTÀ - RAVENNA

Sabato 14 aprile - Ore 18 inaugurazione / Domenica 15 aprile - Dalle 11 alle 19 (la biglietteria chiude un’ora prima) / La mostra è aperta fino al 17 giugno / Giorno di chiudura il lunedì / INFO: www.mar.ra.it

 

 

Dalle tragedie fotografate da Majoli alle tragedie scritte dal Bardo. Il Teatro dell’Elfo porta infatti al Teatro Alighieri di Ravenna, per La Stagione dei Teatri, l'Otello di William Shakespeare, in calendario sabato 14 e domenica 15 aprile, con inizio alle 21 (domenica doppio spettacolo alle 15.30 e 21). Elio De Capitani torna a Shakespeare con Otello e lo fa andando al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità: quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi; e quella di Jago, manipolatore intelligente, il male fine a se stesso, un untore ideologico al cui contagio nessuno sembra immune. La vicenda del Moro apre una finestra sui presupposti ideologici e i fantasmi di una società che teme l’altro, lo straniero, e tutto ciò che ha di inconfessabile.

Il testo, perturbante come un racconto di suspense, diventa una tragedia della gelosia, dei rapporti culturali, del dubbio e della potenza manipolatoria delle parole. Una lettura che si fonda sulla nuova traduzione di Ferdinando Bruni, sensibile alla bellezza dell’endecasillabo, ma libera da ogni inclinazione letteraria e attenta all’alternanza di lingua alta e bassa. 

OTELLO. TEATRO DELL'ELFO - TEATRO ALIGHIERI - RAVENNA

Sabato 14 aprile - Ore 21 / Domenica 15 aprile - Ore 15.30 e ore 21 / INFO: 0544 249244 - 0544 30227 - 0544 36239 - www.teatroalighieri.org

 

 

Abbiamo iniziato con un ritorno, quello di Alex Majoli dai bassifondi della terra. Ed ecco un altro ritorno, quello dei Mamuthones dai territori oscuri della musica. Sabato 14 aprile (inizio ore 21.30) il gruppo torna al Bronson di Madonna dell'Albero a Ravenna. Ma scordiamoci i pionieri della psichedelia occulta italiana e il loro suono scuro fra drone e ritualismo. Otto anni dopo l’ultimo album, annunciati da un pugno di singoli premonitori e oggi di casa presso la britannica Rocket Recordings, i Mamuthones affrontano il 2018 come nuovi. Per musica, formazione e contenuti. Il risultato è “Fear On The Corner”, un disco sulla paura che però, spiega Alessio Gastaldello, ex Jennifer Gentle, fondatore e mente della band, «è un grande party dance per eventi molto tristi. Siamo una sorta di orchestra del Titanic, che suona e danza mentre la nave affonda. la festa deve andare avanti».

I Mamuthones portano il nome di una famosa maschera del carnevale sardo e nascono da un’idea di Alessio Gastaldello, ex batterista e fondatore dei Jennifer Gentle (Sub Pop Records). Attivi dal 2008, si muovono fin da subito nei territori della musica psichedelica uscendo per l’etichetta veneta Boring Machines e salendo sul palco del Liverpool International Festival Of Psychedelia. Nel 2015 esce “Symphony for the devil” (Rocket Recodings) che segna un punto di svolta nella discografia della band portandoli dai territori oscuri dei primi dischi a sonorità più ritmate. Con “Fear On The Corner” (titolo che omaggia due capisaldi della storia della musica quali “Fear of Music” dei Talking Heads e “On the Corner” di Miles Davis”), uscito da poco sempre per Rocket Recordings, i Mamuthones si affiancano ancora di più al punk, funk e disco della New York degli anni sessanta e settanta, mostrando l’evoluzione del ritmo come percorso principale della band. 

MAMUTHONES - BRONSON - MADONNA DELL'ALBERO (RA)

Sabato 14 aprile - Dalle ore 21.30 / INFO: 333 2097141 - www.bronsonproduzioni.com

 

 

Infine, chiudiamo sempre in musica ma con un qualcosa di decisamente più leggero: l'operetta. Domenica 15 aprile alle ore 16 la Compagnia d'Operette Elena D'Angelo porta in scena al Teatro Masini di Faenza  La Principessa della Czarda operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Janbach musiche di Emmerich Kàlmàn con Elena D’Angelo, Gianfranco Cerreto, Matteo Mazzoli, Merita Di Leo, Gianni Versino, Carlo Randazzo, Maresa Pagura, Stefano Menegale, Davide Capitanio, Paola Scapolan e con Orchestra dal vivo diretta dal M° Sandro Cuccuini. Coreografie di Giada Bardelli, regia di Elena D’Angelo .

La Principessa della Czarda è un classico in tre atti del repertorio operettistico internazionale. Il principe Edvino ama la bella cantante dell’Orpheum, Silva Varescu, conosciuta come La Principessa della Czarda, ma naturalmente la nobile condizione impedisce il matrimonio tra i due. Per troncare ogni rapporto la famiglia lo richiama a Vienna e lo convince a sposare sua cugina Stasi mentre Silva parte per una tournée a New York in compagnia dell’amico del principe, il conte Boni. Al suo rientro dall’America, Silva, saputo di Edvino e Stasi, si presenta alla loro festa di fidanzamento…

LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA - TEATRO MASINI - FAENZA

Domenica 15 aprile - Ore 16 / INFO: 0546.21306 - www.accademiaperduta.it

 

 

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