Sabato 21 Aprile 2018

Ultimo incontro con la medicina narrativa alla biblioteca Trisi di Lugo

Venerdì 12 Gennaio 2018 - Lugo
Giulia Reina legge i brani di medicina narrativa nel corso del precedente incontro

Sabato 13 gennaio alle 11

Sabato 13 gennaio alle 11, nella sala “Codazzi” della biblioteca “Fabrizio Trisi” di Lugo, si terrà l’ultimo incontro dedicato alla medicina narrativa, organizzato dall’associazione culturale ViviAmo le Parole, con il patrocinio del Comune di Lugo e di OMNI - Osservatorio Medicina Narrativa Italia.

Quello odierno è un momento molto favorevole alla medicina narrativa, che sta risvegliando sempre più l’interesse sia dei medici che degli operatori della salute, fino ai pazienti. Il titolo dell’ultimo incontro è “La malattia come relazione e tramite di incontro e condivisione”. E a ben vedere, l’intero approccio alla cura portato avanti dalla medicina narrativa considera l’essere umano come “l’effetto di una relazione”, un “noi” che rappresenta qualcosa in più della giustapposizione tra i due termini, io e tu.

 

È la relazione tra medico e paziente, in primo luogo, l'asse fondante della medicina narrativa, alla quale viene riconosciuta un’importanza fondamentale nell’attività di cura, ben al di là del semplice riconoscimento del sintomo. “Infatti - e qui si citano le parole usate da Antonio Ozzimo, psicologo clinico e di comunità, durante un incontro avente per tema sempre la medicina narrativa - è ristabilendo il contatto del medico o del terapeuta con il paziente, e mandando sullo sfondo il primato del sintomo come via elettiva per una analisi del disagio, che si può stimolare quanto di più vitale ed energetico rimane nel paziente. Essere consapevoli del significato che il sintomo assume all’interno del proprio campo relazionale significa aprire una via nuova per il lavoro di cura, superando la reificazione di una salute senza malattie”.


È di una relazione molto particolare e molto intensa tra medico e paziente quella che racconterà nell'incontro Claudio Ronco nel suo Carpediem. Il nefrologo Ronco incontra la piccola Lisa, una neonata con una grave insufficienza renale e le scrive lettere appassionate e commoventi, che Giulia Reina leggerà al pubblico. Il medico è certo che Lisa non leggerà mai quelle lettere, ma è altrettanto certo che la loro relazione segnerà in maniera indelebile le vite di entrambi.

 

Altrettanto drammatica e intensa è la storia narrata da Iacopo Ortolani nel suo La forza che ho dentro. È la storia di Plinio, affetto da diabete, e di suo padre, che la racconta. E c’è il raggio di sole portato nella vita di entrambi dalle persone che accettano di condividere con Iacopo la malattia del figlio, fondando assieme una società podistica. Giulia terminerà le letture con brani da Cambiamente di Alessandra Lancellotti e Le trame della cura di Alfredo Zuppiroli, di cui sono stati letti brani anche nel corso del primo incontro e che è perfetto come conclusione degli incontri, con il suo esplicito invito a riflettere sul significato delle parole cura, salute, malattia, che sono state i pilastri fondanti di tutto il ciclo di letture.

 

Gli incontri del ciclo sono a ingresso gratuito e della durata di circa un’ora. Al termine, ci sarà spazio per i racconti e le considerazioni del pubblico intervenuto. Tutti i volumi letti nel corso degli incontri, con l’aiuto degli editori, saranno donati alla biblioteca Trisi, per cui al termine il pubblico interessato potrà anche prenderli a prestito per completarne la lettura.

 

Altre informazioni sull'iniziativa sul blog dell’associazione: https://viviamoleparole.wordpress.com/2018/01/08/le-parole-della-cura-medici-scrittori-pazienti-narratori-un-ponte-dedicato-alla-medicina-narrativa-gettato-tra-lugo-e-forli/


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