Lunedì 29 Maggio 2017

Vulcaflex: siglato il rinnovo del contratto integrativo aziendale

Venerdì 19 Maggio 2017 - Cotignola
La Vulcanflex, immagine tratta da Google Maps

L'11 maggio scorso, al termine di un lungo percorso caratterizzato da posizioni di partenza molto distanti, azienda e RSU assistite dalle associazioni di categoria hanno siglato il nuovo contratto integrativo valido per il triennio 2017 - 2019. Con tale accordo - spiega Confindustria in una nota -, Vulcaflex, che ha una sede a Cotignola, apre al welfare aziendale che permetterà ai dipendenti di alleggerire il cuneo fiscale che grava sulle retribuzioni di secondo livello, aumentandone quindi il potere di acquisto.


I lavoratori avranno la possibilità di trasformare, in tutto o in parte, il proprio premio di risultato in una gamma molto vasta di flexible benefits, cioè beni e servizi di welfare che spaziano dall'assistenza sanitaria, alla previdenza complementare, alle spese d'istruzione e formazione, all'educazione e ricreazione, sport e tempo libero, assistenza sociale e buoni spesa.

Tra le ulteriori novità dell'accordo, oltre ad una revisione in aumento delle fasce e degli importi del premio di redditività aziendale, Vulcaflex ha concesso ulteriori benefits attinenti al welfare quali: una contribuzione aziendale pari ad una quota annuale a carico del dipendente per l’iscrizione al fondo assistenza sanitaria FASG&P, nonché la contribuzione del 50% della quota annua per i dipendenti con età superiore al 60 anni; per lavoratrici madri che aderiscono alla maternità facoltativa, un’integrazione allo stipendio del 20% per il periodo normalmente non coperto che va dal sesto all’ottavo anno di età del bambino; un’integrazione del 20% dello stipendio in caso aspettativa non retribuita a seguito di importante malattia.

E’ inoltre prevista l’istituzione di una commissione paritetica tecnica che comporta una maggiore partecipazione del personale alla comprensione della gestione delle dinamiche aziendali.

“In un contesto sempre più globalizzato in cui i concorrenti principali delocalizzano le produzioni in Cina e Messico, Vulcaflex - spiega l’AD Massimiliano Bozzi - ha scelto di rilanciare la sfida competitiva dall’Italia. Il piano di investimenti di 25.000.000 di Euro in 4 anni, che consentirà di incrementare produzione e produttività ma, contemporaneamente, anche la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, è stato la chiave di volta che ha permesso la chiusura dell’accordo senza sciopero alcuno nonostante le trattative siano state complesse ed un’ipotesi di rinnovo bocciato dall’assemblea dei lavoratori”.

“Un contratto innovativo - continua L’AD - all’insegna del welfare ma che, in continuità con il precedente accordo, consente di ridistribuire crescenti quote di reddito prodotto.”

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