Sabato 24 Giugno 2017

LA POSTA DEI LETTORI / Russi, “cloaca” d’Italia dove tutto è concesso?

Venerdì 21 Aprile 2017 - Russi

La presentazione di PowerCrop in consiglio comunale: Imbarazzante autocelebrazione, scarsa nell’esposizione e sommaria nei contenuti. Una lezioncina per imbonitori di un pubblico stanco di essere preso in giro dalla solita storiella sentita almeno mille volte e relatori a cui pareva non interessare altro che terminare la seduta.


In tempi e modi diversi si sono espresse chiaramente le  5 amministrazioni dei siti dove insieme a Russi erano previste le riconversioni degli ex zuccherifici in inceneritori e, a differenza di Russi, hanno facilmente compreso che l’escamotage della “centrale a biomasse” rappresenta per le società proponenti il “cavallo di troia” per ottenere i succulenti incentivi, riservati alle reali fonti rinnovabili.  A Fermo, Jesi, Castiglion Fiorentino, Celano e Villasor-Macchiareddu hanno detto un deciso NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE di ex-Eridania, in nome della salvaguardia dei loro territori e della salute dei loro cittadini, in quanto nessuna compensazione monetaria sarebbe in grado di risarcire eventuali danni: sono questi beni che non si possono mettere all’asta e svendere.  Ma forse a Russi e solo a Russi questo poco importa a chi amministra.

E in fondo per dire di NO a tali impianti non occorre essere né colti né preparati, basta solo un po’ di buon senso per capire che per la comunità il gioco non vale la candela. Strano come negli altri siti coinvolti gli amministratori pure del PD abbiano promosso ricorsi e sostenuto con convinzione la causa contro PowerCrop!  Due pesi e due misure.

Allora avanti tutta, perché pare che qui tutto sia concesso. E gli impegni presi, gli accordi, le convenzioni poi si modificano, i responsabili vengono sostituiti da nuovi senza una memoria storica, le cose cambiano e il tempo intanto scorre e i cittadini sempre fuori da questi “giochi” di potere.  Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento e mercoledì 19 aprile 2017 i signori in giacca e cravatta rappresentanti di PowerCrop/Enel Green Power finalmente hanno ammesso che non ci sono le biomasse se non per appena un misero 7% del fabbisogno, ma con l’ ”auspicio” dichiarato di raggiungere l’80%, come da progetto. I contratti stipulati per la fornitura di biomassa che  PowerCrop si era impegnata a fornire all’Amministrazione comunale non li abbiamo mai visti. Ci risulta che le colture sperimentali di pioppi si siano nel tempo rivelate fallimentari in quanto affatto redditizie per i coltivatori. Proprio quelle coltivazioni che dovevano compensare il mancato reddito derivante dalle barbabietole, e questo, ricordiamolo, era un presupposto fondamentale della riconversione. Dieci anni di battaglie per difendere i propri campi dallo scempio delle piantagioni di biomassa, il mondo agricolo calpestato nella  sua dignità.

Noi non crediamo, (anzi ci viene da ridere) che in mancanza di materia prima la Centrale sarà fermata o mandata a basso regime, come ha affermato l’Amministratore unico di PowerCrop Russi Stefano Fratini: è assurdo paragonare la centrale ad un grosso “barbecue” e affermare di poter accendere e spegnere l’impianto a piacimento quando il combustibile scarseggia …. sarebbe estremamente inquinante oltre che antieconomico ! Sta di fatto che potrebbe essere semplicemente cambiata l'autorizzazione per il tipo di materiale, visto che l'impianto è tecnicamente già adeguato con le migliori BAT (Migliori Tecnologie Disponibili) per essere alimentato dal CSS-Combustibile (Combustibile Solido Secondario) derivato dalla lavorazione dei rifiuti solidi urbani, soprattutto plastiche triturate di alto potere calorifico. Tale CSS è considerato prodotto e non più rifiuto dalla recente normativa sulla gestione dei rifiuti e adatto all’utilizzo in centrali elettriche. Cari Cittadini e Amministratori, Buona Diossina a Tutti.

Cinzia Pasi, Roberta Babini

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