Domenica 26 Febbraio 2017

Il calice di GiovinBacco sale sempre più in alto: la soddisfazione degli organizzatori

Lunedì 24 Ottobre 2016

Le degustazioni di vino sono aumentate del 15% - Vincente la scelta delle due piazze del vino nel cuore di Ravenna e della più ricca offerta di cibo di strada

Grande successo di GiovinBacco in Piazza 2016: il centro di Ravenna è stato preso d’assalto durante la tre giorni del vino, del cibo di strada, dei mercati, della musica zigana e romagnola. La XIV edizione di GiovinBacco - per il secondo anno nel centro storico di Ravenna - organizzata da Tuttifrutti e Slow Food Ravenna con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Ravenna, il sostegno di APT Emilia Romagna e il contributo della Camera di Commercio di Ravenna, ha fatto il pieno di pubblico e di gradimento. Piena la soddisfazione del Comune di Ravenna e degli organizzatori.

 

LE DICHIARAZIONI

Massimo Cameliani, Assessore al Commercio, Artigianato e Agricoltura del Comune di Ravenna: “Nelle tre giornate di GiovinBacco il nostro centro storico è stato più vivo e accogliente che mai. La manifestazione è stata una bellissima vetrina per le eccellenze enogastronomiche di tutta la Romagna; si è trattato di una vera e propria festa, animata anche dalla musica zigana grazie alla collaborazione con Ravenna Festival. Questa seconda edizione nel cuore della città non solo ha confermato ma addirittura migliorato il successo della precedente, valorizzando i produttori, gli agricoltori e gli artigiani del territorio e integrandosi con la rete commerciale del centro”.

 

Nevio Ronconi, Presidente Tuttifrutti Ravenna: “Siamo molto soddisfatti del risultato di quest’anno. Abbiamo ampliato gli spazi e l’offerta di vino e di cibo di strada. Queste due scelte si sono dimostrate azzeccate, molto apprezzate dal pubblico, dalle cantine e dai ristoratori. Unire la degustazione del buon vino al cibo di strada di qualità e il mercato di Madra è la formula vincente di GiovinBacco in Piazza, già coronata da grande successo l’anno scorso. Fare meglio era difficile, ma quest’anno ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutto il personale dell’organizzazione, di tutti i partners e delle tante attività coinvolte - e grazie alla collaborazione della città tutta - abbiamo offerto quest’anno a Ravenna e alla Romagna una festa ancora più grande e più bella. GiovinBacco racconta la nostra terra attraverso prodotti identitari, come il vino, il cibo di strada e i piatti della tradizione, ma senza una chiusura localistica, anzi aprendo gli occhi verso l’Italia e il mondo, con i vini italiani Slow Wine, per esempio, che hanno affiancato i vini romagnoli, e con i Presìdi ungheresi e danubiani nello spazio Slow Food. Mentre la musica portata sulle piazze dalle bande cittadine di Ravenna e Russi, dai Canterini romagnoli e dai musicisti zigani ha realizzato un magnifico ponte fra la Romagna e le terre del Danubio grazie alla preziosa collaborazione con Ravenna Festival in occasione della Trilogia d’Autunno - Lungo il Danubio.”

 

Mauro Zanarini, Responsabile Eventi di Slow Food Ravenna: “Quest’anno abbiamo portato il vino in due piazze e accanto al vino di Romagna abbiamo offerto una bella selezione di grandi vini italiani della Guida Slow Wine 2016 di Slow Food, una scelta molto apprezzata che contiamo di ripetere e ampliare in futuro. Al vino hanno fatto da cornice i mercati dei contadini e degli artigiani del nostro territorio, i ristoratori dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e gli agricoltori del progetto Su per Terra di Tredozio a cui Slow Food tiene molto. Siamo felici che i mercati e le piazze del cibo di strada siano stati letteralmente presi d’assalto, così come siamo molto soddisfatti del pubblico che abbiamo registrato nello spazio de Il Lavoro dei Contadini e di Slow Food, dove abbiamo proposto anche i Presìdi ungheresi e danubiani.”

 

ALCUNI NUMERI

Ben oltre 20 mila le presenze nel cuore di Ravenna durante la tre giorni di GiovinBacco 2016 secondo gli organizzatori. La manifestazione ha fatto registrare un incremento nelle degustazioni del vino del 15% rispetto alla scorsa edizione. Il service del Lions Club Ravenna Bisanzio, che ha curato la vendita del vino a scopo benefico, ha fatto registrare un incasso del 5% in più rispetto all’anno scorso: il 50% del guadagno sarà devoluto ad attività sociali del territorio come la Fondazione Dopo Di Noi e Orto in Condotta di Slow Food.

 

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